Mi è stato consigliato questo libro che ho subito comprato visti gli argomenti trattati.
Lascio La polvere del messico di pino cacucci a pagina 49.
In pratica mi ha mandato a puttane la lettura estiva.
E’ il mio primo libro non terminato.
Crisi.
Speriamo di recuperare con quest’altro libro.
Eccovi la trama (presa da Feltrinelli):
Questo libro descrive le strategie di “social engineering” impiegate dagli hacker, dagli agenti dello spionaggio industriale e dai criminali comuni per penetrare nelle reti. Si tratta di tecniche dell’”inganno”, di espedienti per usare la buona fede, l’ingenuità o l’inesperienza delle persone che hanno accesso alle informazioni “sensibili”. Per l’hacker, per esempio, può essere utile il numero di telefono di un funzionario o altri dati apparentemente senza importanza perché, combinando insieme i disparati dettagli, riesce poi a trovare il tallone d’Achille dell’intero sistema. L’”arte dell’inganno” praticata dall’hacker è paragonabile alle strategie che Sun Tzu descriveva nel suo leggendario trattato su L’arte della guerra. Anche in questo caso, la manipolazione del “fattore umano”, la capacità di “ricostruire” le intenzioni, la mentalità e il modo di pensare del nemico, diventa lo strumento più micidiale ed efficace. Nel suo libro Mitnick è quasi didascalico, riporta le conversazioni telefoniche, le vicende e gli aneddoti spesso anche curiosi che permettono di capire concretamente il funzionamento delle tecniche di “social engineering”. L’autore non si esime dal dare dei “buoni consigli” di difesa, fornendo così anche un prezioso vademecum per gli addetti alla protezione.
