Updates from Marzo, 2008 Nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Il pd visto da Marco Travaglio 

    ildiscepolo 11:31 am on March 6, 2008 Permalink | Replica


    E’ un pezzo che nn riporto un articolo di Marco Travaglio su questo blog.
    Ecco un articolo fresco fresco..dell’unità del 5 marzo 2008.
    Buona lettura.

    Non si può negare che Uòlter sia stato di parola, quando annunciava un profondo rinnovamento delle candidature del Pd rispetto alle liste un po’ ammuffite dei Ds e della Margherita alle elezioni del 2006. Molti giovani, molte donne, molti volti nuovi (almeno per la politica) negli elenchi stilati l’altroieri, proprio mentre il Cainano, anzi il Cainonno rendeva significativamente visita al Partito dei Pensionati. Ma c’è un ma grosso come una casa, che riguarda il Sud. E soprattutto la Sicilia, la Calabria e la Basilicata, le tre regioni più devastate negli ultimi anni dagli scandali di malapolitica e malasanità. Qui il rinnovamento, a essere generosi, s’è fermato a metà. In Lucania si ricandidano gli indagati Margiotta e Bubbico. Ma il peggio accade in Sicilia, dove le liste sono state compilate dal leader del Pd Francantonio Genovese, con la consulenza – pare – di due vecchie volpi come Totò Cardinale (Margherita) e Mirello Crisafulli (Ds). Crisafulli naturalmente nelle liste c’è, sebbene nel 2001 fosse stato filmato dalle telecamere nascoste dai
    (Leggi il resto…)

     
    • LukePet 11:14 pm on Marzo 6, 2008 Permalink | Replica

      Per fortuna Lumia è rientrato (capolista)…altrimenti qua si metteva maluccio.

  • Pd in rimonta…di condannati 

    ildiscepolo 7:01 pm on March 5, 2008 Permalink | Replica


    Questi sono i candidati del pd alla camera:
    http://www.corriere.it/politica/08_marzo_03/lista_camera1_0591bb76-e96a-11dc-9255-0003ba99c667.shtml

    Controllate il nome che sta alla posizione 7 della regione sicilia:
    Enzo Carra
    Controlliamo subito su wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Carra
    Durante Mani Pulite viene ascoltato dal procuratore Antonio Di Pietro. In seguito, il 19 febbraio 1993, venne arrestato per “false o reticenti dichiarazioni al pm”: accusato di non voler rivelare i particolari di una tangente Enimont alla Democrazia Cristiana, che avrebbe causato l’arresto di alcuni deputati democristiani, fu introdotto in aula in catene il 4 marzo, e fu poi condannato in via definitiva ad un anno e quattro mesi di carcere.[1]

    Questi invece sono i candidati al senato sempre del partito democratico di veltroni:
    http://www.corriere.it/politica/08_marzo_03/lista_senato_de190c92-e960-11dc-9255-0003ba99c667.shtml
    Scorrete alla posiione numero 3 della regione Sicilia..Antonino Papania..chi cazzo sarà sto tipo?? e vai con wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Papania
    È stato assessore al lavoro della Regione Sicilia per la Democrazia Cristiana È stato condannato per abuso di ufficio e in seguito a patteggiamento, con sentenza del 24 gennaio 2002 del tribunale di Palermo, alla pena di 2 mesi e 20 giorni.

    Ora mi domando…DI Pietro, il cosiddetto paladino della giustizia..che ci stai a fare ancora nel pd???
    Ci stai perdendo la faccia!!!

    Un’altra domanda…che cazzo intendeva Veltroni con reato grave????

    2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5 2+2=5

     
    • Sandro Brancaleone 9:50 pm on Marzo 5, 2008 Permalink | Replica

      Incredibile: non è passato nemmeno un mese da quando uscì quest’articolo…

      Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha chiesto al Pd di non candidare persone condannate con sentenza penale passata in giudicato. “Alle prossime elezioni avremo, da un lato, la destra di Berlusconi, dall’altro un Partito Democratico e l’Italia dei Valori che va per conto suo, o con il Pd se insieme raggiungeremo un accordo sul piano programmatico. Noi al primo posto abbiamo messo la non candidabilita’ delle persone condannate con sentenza penale passata in giudicato. L’Italia dei Valori sfida il Partito Democratico a fare altrettanto, altrimenti ci penseranno gli elettori”. Cosi’ il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, intervistato da Gr Parlamento Rai.

      (Antonio Di Pietro, Corriere.it, 6 febbraio 2008)

      Mentre Veltroni, pochi giorni prima, aveva proclamato:

      “Quale che sia il sistema elettorale, quello che emergerà da una modifica della bozza Bianco, quello che uscirà dal referendum, il Pd correrà da solo e si presenterà con liste del Pd. Il Partito democratico correrà da solo con qualsiasi tipo di legge elettorale anche se dovesse restare quella attuale”.

      (Walter Veltroni, agenzia di stampa AdnKronos, 19 gennaio 2008)

      E invece oggi ci ritroviamo Pd e IdV insieme appassionatamente. E pure con in lista Carra, processato e condannato per direttissima.
      E dire che Di Pietro sa molto bene chi sia Carra.

      Sandro

    • Andrea 8:45 pm on Marzo 6, 2008 Permalink | Replica

      A volte bisogna fare dei compromessi. Siccome la Sicilia sarà una delle 3 regioni ( con la Lombardia e il Piemonte ) che determinerà l’esito delle prossime politiche è necessario candidare persone che hanno possibilità di vittoria.. In Sicilia se vuoi avere una possibilità di vincere devi necessariamente fare cosi.

      Andrea

    • Davide 9:01 pm on Marzo 13, 2008 Permalink | Replica

      Sbaglio o le note biografiche su wikipedia riguardo Antonino Papania http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Papania dallo scorso 5 marzo sono state modificate?

  • Il pd non scherza… 

    ildiscepolo 6:33 pm on March 5, 2008 Permalink | Replica


    Oggi beppe grillo ha riportato sul suo blog una lettera inviata dalla Casa delle Legalità.

    Sono andato subito sul sito di questo gruppo a questa pagina:
    http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2781&Itemid=1

    Vi riporto il pezzo + interessante:
    Abbiamo distribuito a quasi tutti i presenti in piazza il volantino “vergognatevi” (si riporta il link in coda) in cui si denunciava questa inquietante scelta di campo contro l’Antimafia. Molti erano sconcertati, altri (pochi) ci hanno tacciato di essere “berlusconiani” (sic!). Peccato che a candidare i mafiosi e amici dei mafiosi siano tanto il PdL con Berlusconi quanto il Pd con Veltroni!
    Durante il comizio di Veltroni non giungeva risposta e quando il leader del PD ha sottolineato che “loro hanno il coraggio di fare delle scelte e che le scelte che loro fanno sono dettate dalle esigenze del Paese”, allora, abbiamo urlato: “Perché candidate Crisafulli amico dei boss mafiosi e non candidate Beppe Lumia?”.

    E chi è questo Crisafulli????

    E’ scattata subito la ricerca su wikipedia:
    Crisafulli nel 2002 fu messo sotto inchiesta in seguito ad un filmato che lo ritraeva in un hotel di Pergusa durante il congresso provinciale della CGIL scuola, in compagnia di un presunto boss mafioso Raffaele Bevilaqua [1] [2] [3] e «si fa baciare sulle guancie [...] e con lui discute a lungo di appalti, assunzioni, raccomandazioni e favori vari». [4]

    Cazzo però non è un condannato…che volete che sia un filmato con un boss mafioso!
    quante ne volete…

     
  • Massimo Calearo: chi è costui??? 

    ildiscepolo 1:41 pm on March 4, 2008 Permalink | Replica


    Questi giorni ci sono state molte critiche verso il pd a riguardo di Massimo Calearo.
    Annoiato dalle solite uscite di Bertinotti e Berlusconi, sono andato su wikipedia per sapere chi è questo personaggio.
    E guarda un pò cosa ho scoperto:


    Nel dicembre 2006 ospitò a Vicenza, in un convegno dell’Associazione Industriali, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, il quale suscitò vivi applausi della platea degli industriali ed attaccò pesantemente i vertici di Confindustria e in particolare Diego Della Valle.

    Le sue opinioni politiche sono spesso coincise con quelle della Lega Nord e del centrodestra. In particolare, Calearo si è schierato a favore del blocco delle importazioni dalla Cina[2], ha difeso la Legge Biagi e la riforma della scuola di Letizia Moratti[3], nonché lo sciopero fiscale proclamato dalla Lega Nord di Umberto Bossi[4].

    Bè che dire…andiamo bene…
    Da questo ho capito che comunque andranno le cose, il partito di opposizione con + voti sarà comunque di destra.

     
    • Garbo 3:43 pm on Marzo 11, 2008 Permalink | Replica

      Veltroni mi chiede troppo, questo signore me lo ritrovo capolista nella mia regione, so benissimo chi è, se Veltroni ha fatto la sua scelta candidandolo, io farò la mia non votandolo.
      Un saluto.

  • Veltroni insiste, Veronica nel Pd…..????????? 

    ildiscepolo 8:03 pm on October 3, 2007 Permalink | Replica

    Ho appena letto questa news:
    (ANSA) – BARI, 3 OTT – Walter Veltroni rinnova l’invito a Veronica Lario ad entrare nel Partito democratico, precisando che ‘non c’e’ nulla di strano’.'E’ una persona che stimo – ha detto a margine di un incontro a Bari – con la quale ho avuto modo di discutere, e’ una persona con grandi curiosita’ culturali ed intellettuali’. ‘Non c’e’ nessuna squadra’, ha aggiunto. E’ un colpo basso a Berlusconi? Gli e’ stato chiesto. ‘Assolutamente no’ ha risposto Veltroni.

    era meglio se non la leggevo. il bello è che sono anche andato su wikipedia per saperne di + sul personaggio.
    ora per quanto riguarda le primarie le mie possibili scelte sono: niente, adinolfi.

     
  • Aspettando le primarie… 

    ildiscepolo 4:15 pm on August 4, 2007 Permalink | Replica

     
    • ufficio stampa 10:31 am on Agosto 7, 2007 Permalink | Replica

      Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

      Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
      Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali

      Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

      Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

    • ufficio stampa 8:56 pm on Agosto 13, 2007 Permalink | Replica

      Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

      Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico

      Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali

      Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

      Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

  • Furio Colombo: ecco chi voterò alle primarie 

    ildiscepolo 7:17 am on July 22, 2007 Permalink | Replica

    Pubblico un pezzo dell’articolo dove Furio Colombo annuncia la sua candidatura.
    Se volete leggere tutto l’articolo andate qua:
    http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67461
    Sto periodo non ho molto tempo ma prossimamente proverò a postare un’analisi su Colombo e su Veltroni.
    Buona Lettura

    Il Partito Democratico a cui penso è perfettamente cosciente del perdurare della minaccia Berlusconi, che continua a essere visto, anche fuori dall’Italia, come l’incognita allo stesso tempo ridicola (vedi le sue domande parafasciste e un po’ insultanti per la folla di Napoli) e pericolosa per la nostra vita pubblica. Lo sbarramento a Berlusconi si realizza con la presentazione (già avvenuta) e il sostegno (di cui siamo in attesa) di una legge che ponga invalicabili ostacoli al conflitto di interessi.

    Il Partito Democratico a cui penso si fonda sulla più rigorosa legalità, vuole sapere tutto dello spionaggio militare a cui sono stati sottoposti magistrati e giornalisti nei cinque anni del governo Berlusconi, e sull’intreccio di quello spionaggio con le intercettazioni private da parte di una grande impresa esente da conseguenze e sugli effetti mediatici di tutta l’operazione.

    Quanto è stata deviata, inquinata, cambiata, avvelenata da quella vasta operazione illegale l’informazione su tutto ciò che sappiamo delle vicende italiane?
    (Leggi il resto…)

     
  • Partito Democratico: bell’inizio 

    ildiscepolo 7:08 am on May 7, 2007 Permalink | Replica

    I miei presenti si stanno avverando.
    Questo partito “camperà per aria”. Non ha fondamenta e ognuno pensa agli affari suoi.
    Ma per fortuna ci sono i congressi (margherita, ds) dove i politici dicono solo quello che fa comodo a tutti e le parole scomode le lasciano sempre nel taschino della giacca a fermentare.

    Link a Repubblica.it

    ..A Prodi, invece, gli uomini della Margherita si preparano a presentare la lista dei pericoli per l’effetto-Fassino. A cominciare dal rischio di perdere pezzi. “Non una scissione alla Mussi, di vertice, ma in periferia, dove può passare l’idea di una annessione da parte della Quercia. E a quel punto, in zone difficili come la Lombardia, può scoppiare la rivolta contro il Pd”.

     
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